Salve a tutti, miei incredibili fan e supporter,
qui parla Marla Elisa Singer, nome d’arte, noi fotografi amiamo queste frivolezze.
Oggi, in questa piovosa giornata primaverile padovana, vi scrivo per darvi cattive notizie. O meglio, stimolanti e promettenti da un verso, tristi dall’altro, soprattutto per chi si era affezionato ai famigerati Kings of Popcorn.
In questi meravigliosi mesi di creatività e conoscenze interessanti, ho avuto modo di scoprire l’amore per la condivisione, la tecnica, la sperimentazione, e soprattutto l’abbandono alla mia passione primaria, la fotografia. E’ stata una sorpresa per me, laureata in cinematografia, fare un upgrade alle storiche origini della pellicola, andando a ritroso, fino a trovarmi dietro un obiettivo fotografico. Prima dell’avvento dei Kings già fotografavo, già venivo apprezzata, già sperimentavo e attuavo una sorta di procedimento di catarsi, di cui non potevo fare a meno. Tuttavia, dopo l’avvento del Re, ho avuto modo di conoscere le gioie della condivisione, grazie alle mostre e alla collaborazione con Jacopo.
Io e il Masini ci siamo conosciuti anni fa, lavoravamo assieme, non vi dico dove perché suppongo ce ne vergogniamo entrambi! Quando ci siamo rivisti, dopo lungo tempo, abbiamo scoperto una passione in comune, anche se i livelli tecnici o l’esperienza erano diversi. Tuttavia, entusiasti all’idea di fare qualcosa assieme, abbiamo pensato di creare un gruppo. Senza pensarci troppo, senza prevedere nulla, solo pura voglia di esprimersi.
Così, set dopo set, abbiamo fatto uscire le nostre inclinazioni. Jacopo ha sempre avuto così tante idee per la testa da non riuscire a trattenersi, e questo l’ho apprezzato fin da subito. Ad ogni ora del giorno aveva un nuovo set in mente, ero davvero felice di avere con me una persona così fertile di idee. Ne è uscito del materiale splatter che davvero non mi aspettavo, ma visto che la passione di entrambi (oltre a Joe Lansdale hihi) sono gli horror, il mio entusiasmo accompagnava il suo. Jacopo è sempre stato pratico, ha sempre recuperato lui i materiali in base alle idee che aveva in mente. Allestiva set, contattava modelli, organizzava gli incontri, insomma, un tornado di uomo! E soprattutto il miglior PR che si possa avere sulla piazza!
Poi comparivo io, piccole lezioni basilari di tecnica fotografica e via, si scattava! Ore e ore a scegliere le foto migliori, in base alle leggi fondamentali della buona fotografia (ovviamente in senso tecnico, perché i soggetti dei Kings non sono mai stati comuni, non credete?) e finalmente si arrivava al dunque. A questo punto Marla si armava di esperienze sedimentate (ma non ancora totali, ahimè, desiderio impossibile) di Photoshop e passava le settimane seguenti a fare la perfettina paranoica. Luci, ombre, colori, inquadratura, file grezzo, file compresso, montaggio millimetrico. La peggiore nerd del Photoshop che possiate trovare.
E tutto questo, meravigliosamente, portava quasi sempre a un riscontro positivo. Piacevamo! Oh mio dio, piacevamo! Abbiamo cominciato a fare mostre, a prendere contatti, fino ad arrivare a conoscere l’uomo che ispirò la scelta del nome: Joe R. Lansdale. Ricordo ancora, quella sera da me, davanti a una lista di possibili nomi per il nostro gruppo. Alla fine ne rimasero due, uno di Jacopo e uno mio. Il primo: Vortice della prospettiva totale, il secondo: Kings of Popcorn. Tirammo un dado… e nacque il Re!
Ora, dopo più o meno 8 mesi da quel giorno, abbiamo fatto molta strada, ci siamo tolti molte soddisfazioni, abbiamo affrontato molti problemi e gioito di tanti traguardi.
E ora, le nostre strade si dividono.
Jacopo mi ha fatto capire il suo bisogno di aprirsi a nuovi progetti, nuove sperimentazioni, nuovi stimoli. Nonostante mi dispiaccia per ciò che questo comporta inevitabilmente per la sorte dei Kings, non posso che esserne felice e orgogliosa. Perché probabilmente i Re del Popcorn sono stati un trampolino di lancio, un’ispirazione, un motivo di creatività che inevitabilmente sta portando i suoi frutti. Mai ostacolare la sperimentazione altrui, mai. Ed è per questo che io, oggi, col sorriso sulle labbra, do un dolce bacio al Re del Popcorn e lo lascio morire. Purtroppo, quando nuovi progetti bussano alla porta, non puoi che aprire ed accogliere la loro venuta. Spazio al nuovo, e onore al vecchio. Un po’ di malinconia forse, ma sono certa che questo passo sarà positivo, che porterà a qualcosa di ancora migliore.
I Kings of Popcorn muoiono qui. Li porterò sempre nel mio cuore come un bagaglio di esperienza prezioso, e in quanto tale, lo custodirò come un meraviglioso ricordo, com’è l’essenza stessa di una fotografia: rimarrà ciò che è stato scattato, senza possibilità di ripetizione. Unici, originali, fini a sé stessi.
I progetti in cantiere sono molti, ma non darò nessuna anticipazione in questa sede, per rispetto nei confronti di tutti. Credo sia giusto che i Kings, dividendo le proprie strade, non sfruttino il lavoro prodotto assieme per proprio interesse personale. Sono sicura che tutto ciò che seguirà sarà utile per fare un salto di qualità, verso nuovi lidi, verso nuove esperienze, che mi permettano di esprimermi sempre al meglio, esplorando nuove terre e ricavandone sempre nuove ispirazioni.
E ora bando ai piagnistei! C’è un funerale da festeggiare! Pretendo alcolici a livelli illegali per tutti!
A tutti quelli che in questi mesi ci hanno aiutato, supportato, sOpportato, stimato, incitato, spronato, seguito, va il mio più grande ringraziamento. I Kings siete anche voi, e senza di voi, tutto questo non sarebbe mai accaduto. Siete stati la mia gioia, la fonte della mia ispirazione, le mie mamme e i miei papà, perché mi avete nutrito di quel bisogno che ho di creare, che non sarebbe mai stato possibile senza la vostra presenza.
Grazie, di cuore
Marla Elisa Singer






![…And you open the door and youstep inside. We’re inside ourhearts. Now, imagine your pain as awhite ball of healing light. That’sright, it’s your pain the pain itself is a ball ofhealing light.I don’t think soThis is your lifeGood to the last dropdoesn’t get any better than thisThis is yourlife, and it’s ending one minute ata time.This isn’t a seminarThis is no weekend retreatWhere you are nowYou can’t even imagine what the bottom will be likeOnly after disaster can we be resurrectedIt’s only after you’ve lost everything that you are free to do anythingNothing is staticEverything is evolvingEverything is falling apartThis is your lifeIt doesn’t get any better than thisThis is your lifeAnd its ending one minute at a timeYou are not a beautiful and unique snowflakeYou are the same decaying organic matter as everything elseWe are all part of the same compost heapWe are the all singing, all dancing crap of the worldYou are not your bank accountYou are not the clothes you wearYou are not the contents of your walletYou are not your bowel cancerYou are not your grand latte?You are not the car you driveYou are not your fucking khakis?You have to give upYou have to give upYou have to realise that someday you will dieUntil you know that, you are useless.I say let me be never completeI say may I never be contentI say deliver me from Swedish furnitureI say deliver me from clever artI say deliver me from clear skin and perfect teethI say you have to give upI say evolve and let the chips fall where they mayThis is your lifeDoesn’t get any better than thisThis is your lifeAnd its ending one minute at a timeYou have to give upYou have to give up(I want you to hit me as hard as you can)Welcome to Fight ClubIf this is your first night, you have to fight.
[Fight Club - Dust Brothers - This is your Life]
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MAYBE WE NEED THE A-TEAM.](http://24.media.tumblr.com/tumblr_kyf6spg6XF1qb7jdmo1_400.jpg)

